Luca Donati
lunedì ,16 mar 2009
La tentazione di giocare a poker online al massimo livello è sempre più forte anche per i campioni USA che non possono approfittare delle cifre da capogiro scommesse online.
Se a poker l’abilità e la passione sono fondamentali, oramai con l’elevato numero di giocatori e la massa impressionante di scommesse pagate online, quando si vuole salire di livello e gareggiare contro i grandi campioni, è necessario avere anche un concreto supporto finanziario oltre a un carattere di ferro.
Dato che il poker online negli Stati Uniti non è ancora legale, le cifre si faranno ancora più alte appena i legislatori statunitensi troveranno la giusta formula per normalizzare il casinò online, e milioni di appassionati in più entreranno in gioco. Tra essi, un manipolo di super campioni dei tavoli reali che sapranno certamente dare filo da torcere ai campioni online.
Tom Dwan, un ventiduenne dal New Jersey, è un campione di poker a livello mondiale talmente temuto che i super campioni più conosciuti non osano sfidare. Questo perché nei casinò reali in pochi osano accettare di pagargli $100,000 sul colpo. Se invece potesse giocare online, indubbiamente in qualsiasi momento sul web ci sarebbero puntate per almeno mezzo milione di dollari.
Con uno stake minimo di $200/$400 il giovane Dwan accetterebbe di giocare per 50,000 mani a No Limit Hold’em o Pot Limit Omaha. Tanto Dwan che i suoi avversari porterebbero $40,000 a ogni tavolo con l’obbligo di giocare ad almeno quattro tavoli. Qualora alla fine della maratona di poker online da 50,000 mani Dwan fosse in testa, l’avversario gli dovrà $500,000. Se invece fosse l’avversario di Dwan in vantaggio, anche di un solo dollaro, Dwan pagherà $1,500,000. Il vincitore dalla maratona si terrà i profitti che avrà saputo accumulare.
Molto probabilmente in un simile contesto di maratona di poker nel corso di un solo match avremo un giocatore che vincerà o perderà anche più di $5,000,000 e ben prima della fine delle 50,000 mani si capirebbe chi è il miglior giocatore. Tenendo però presente quanto nel poker sia importante l’elemento egocentrico di ogni giocatore, non è detto che i meno forti accetteranno di uscire dal gioco, ma è più probabile che preferiranno andare fino in fondo, costi quel che costi e a loro modo, non perdere la faccia.
Per i campioni del poker statunitense alla ricerca di sfide sempre più forti non resta che attendere le prossime decisioni federali in materia di poker online, augurandoci tutti che possano decretarne la legalizzazione.