Mary Ashton
martedì ,8 dic 2009
Un nuovo tipo di campioni si fa sempre più presente nell'olimpo dei giocatori, i non professionisti del poker, molto spesso già affermati professionisti nei loro propri settori di attività.
Tutti gli appassionati di poker hanno seguito con immenso interesse l'evolversi del WSOP, il World Series of Poker, i Campionati Mondiali di Poker, che a differenza di altre discipline, sono giocati tanto da professionisti di fama internazionale, quando da giocatori per cui il poker è un hobby.
Così è avvenuto infatti alla super finale del torneo, dove al tavolo verde più atteso dell'anno, il testa a testa ha visto un peso massimo, per alcuni un mago del poker, Joe Cada, battere Darvin Moon, definitosi in precedenza un dilettante.
Forse anche con un certo orgoglio, molti esperti di poker, fanno notare che le occasioni per partite come queste, tra professionisti e appassionati, sta diventando sempre più comune anche ai tavoli più prestigiosi al mondo. Negli ultimi anni, il veterano Billy Baxter, rispettato professionista di Las Vegas, ha iniziato a prestare attenzione a chi sono e da dove arrivano i nuovi campioni del poker. Con risultati molto interessanti, ad esempio Baxter indica come la partita al tavolo verde è sempre più dominata da una nuova razza di giocatore di poker, composta da persone di grande successo negli affari che a un certo momento decidono di iniziare a giocare a poker, affascinati dalla sfida che il gioco rappresenta.
Del resto, da sempre molti personaggi di successo nel mondo degli affari partecipano a tavoli dove la posta in gioco è particolarmente alta. Quello che invece Baxter sottolinea, è che questa nuova generazione di campioni, gioca davvero per passione e studia continuamente per ottenere i risultati migliori, indistintamente dalla posta in gioco.
Se osserviamo il tavolo finale dell'ultimo WSOP, ad esempio, i posti erano occupati da due concorrenti (Antoine Saout e Jeff Shulman) che sono ufficialmente considerati semi-professionali, tre dilettanti, due dei quali rientrano nella “nuova generazione” di giocatori campioni descritta da Baxter. Il primo giocatore è Steven Begleiter, titolare di una società specializzata in fondi di investimento e il secondo è Kevin Schaffel che ha recentemente chiuso un'attività che ha gestito per trent'anni.
Se questo discorso è particolarmente valido per il poker online, alcune stelle, come Doyle Brunson, vincitore di 10 braccialetti WSOP, però ricordano che nonostante tutto, ancora molti giocatori, quando possono permettersi poste in gioco molto alte, adorano recarsi a Las Vegas, perché mossi dal desiderio di sfidare i professionisti del poker, dal vivo.
In attesa di ulteriori studi sui giocatori della nuova generazione, su una cosa siamo tutti d'accordo , il poker è come un esercizio mentale per cui tutti possono vincere, a patto di conoscere le regole e saper “leggere” i giocatori seduti al tavolo. E per questo motivo, il successo del poker non si ferma.