Mary Ashton
lunedì ,13 set 2010
Secondo gli analisti di settore, qualora il poker online venisse legalizzato negli Stati Uniti, gli operatori di gambling online si troveranno a competere con due potentissimi concorrenti, Facebook e Google
In attesa che il Congresso degli Stati Uniti d'America si pronunci sulla normalizzazione e dunque la legalizzazione del poker online, attualmente illegale e fortemente perseguito dalle autorità federali, gli analisti di settore stanno disegnando nuovi scenari per il poker online.
Se già di per se l'eventuale legalizzazione del poker online negli States rappresenterebbe una straordinaria opportunità tanto per gli operatori quanto per le autorità statunitensi, nelle cui casse si materializzerebbero le ingenti entrate fiscali legate alle puntate dei giocatori, allo stesso tempo è rivolta ai social network l'attenzione degli analisti (e degli operatori).
La campagna pro legalizzazione sostenuta attivamente da molti politici USA è chiaramente seguita con molta attenzione dai leader del settore, come Poker Stars, Full Tilt Poker e PartyPoker che insieme a Harra's Entertainment, non vedono l'ora di spartirsi il ricchissimo mercato statunitense. Indubbiamente, data l'immensa opportunità rappresentata dal mercato US, nel giro di pochi minuti dall'approvazione della legge che legalizzerà il poker online, gli operatori online saranno pronti ad accogliere i depositi dei giocatori e delle giocatrici di tutti gli stati federati.
Ma è in realtà il mondo dei social network come Facebook ad accentrare le attenzioni degli analisti (e a spaventare di più gli operatori di poker online): il successo planetario di Zynga, che ha sviluppato la versione "social" di Texas Hold'em per Facebook infatti rappresenta un chiarissimo esempio di concorrenza estremamente agguerrita agli operatori di poker online storici. Con centinaia di milioni di utenti profilati, Facebook rappresenta un bacino di utenza di primissimo ordine, che se abbinato a un eventuale prodotto poker online disponibile tramite Google, dedicato ai cittadini statunitensi, potrebbe ridisegnare completamente il panorama del poker online. A conferma della rivoluzione che sta per iniziare, Google ha sottoscritto un accordo da 100 milioni di dollari con Zynga per sviluppare una linea di giochi chiamati Google Games, e ufficiosamente non c'è dubbio, presto anche Google offrirà il poker online.